Italy: post Second World War period & Foundation of Italian Republic (1946–1968)
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48,99 kr. To rivaler forenet i et smertens øjeblik af en drikkedunk. Billedet af cykelrytterne Fausto Coppi og Gino Bartali på vej op ad den ikoniske stigning Col du Galibier er blevet til mytestof. på billedet ser man de to rivaler, Coppi forrest med armen rakt bagud, Bartali bagerst med armen rakt frem. Begge griber de om en vanddunk, men hvem gav den til hvem?I dette afsnit af Rivalen dykker vært Oscar Riis-Hansen ned i historien om en af cykelsportens største rivaliseringer. En historie der nogle gange føles som noget taget ud af en roman. En historie om tradition, modernitet, krig og heltemod. Med i studiet for at fortælle historien er cykelkommentator og forfatter Bastian Emil Goldschmidt.Vært: Oscar Riis-HansenGæst: Bastian Emil GoldschmidtLyddesign: Martha WintherRedaktør: Andreas Lindinger SaxildRivalenFortællingen om to rivaler rummer mere end resultater og statistikker. Rivaliseringer har ofte sine rødder i strømninger og bevægelser i samfundet, og mens sporten er duelanternes arena, er det historien bag, der giver rivaliseringen sin mytiske karakter.Rivalen er en podcastserie, der fortæller historierne om de største rivaler fra sportens fascinerende verden. Fra de største stjerner til de mere ukendte rivaliseringer.Oscar Lange Riis-Hansen er tv-tilrettelægger og producent. Oscar har et hjerte der bløder for sport, og de gode fortællinger som altid er en del af enhver sportsgren.
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73,99 kr. "Eravamo in guerra, continuavamo a trovarci in piena guerra per l'eterna questione dell'essere italiani e dell'essere slavi, quando in realtà non eravamo che bastardi...".È probabile che "La miglior vita" sia, insieme alla Trilogia Istriana, l’opera più nota di Fulvio Tomizza. Aggiudicatosi il Premio Strega nel 1977, il romanzo segue le vicende di una piccola comunità istriana, nel paesino di Radovani, di fronte ai tremendi cambiamenti indotti dalla Seconda guerra mondiale. Quella che era sempre stata una convivenza multietnica pacifica, infatti, si rivela pian piano una polveriera. A documentare la vita paesana, scandita dal lavoro e dall’umiltà, è il locale sagrestano, Martin Crusich, che si trova di fronte a un bivio terribile: restare o scappare? Una storia di cambiamento e coraggio, di amore patrio e amicizia interetnica, che non smette mai di insegnare qualcosa.Fulvio Tomizza (1935-1999) nasce nella contrada di Materada, nel comune istriano di Giurizzani. Cresciuto in mezzo alle tensioni interetniche fra italofoni e slavi, con l’irrompere della Seconda guerra mondiale è costretto a riparare a Trieste con la famiglia. Iscrittosi all’Accademia di Arte Drammatica e alla facoltà di Lettere di Belgrado, nel 1957 esordisce con i primi racconti, cui faranno seguito, di lì a poco, i romanzi della Trilogia Istriana: "Materada" (1960), "La ragazza di Petrovia" (1963) e "Il bosco di acacie" (1966). Ai suoi romanzi, che raccontano la difficile vita degli italiani di frontiera, Tomizza affianca un’originale produzione teatrale ("Vera Verk", "La storia di Bertoldo", "L’idealista") e una serie di testi per l’infanzia ("La pulce in gabbia", "Il gatto Martino"). Nel 1977, col romanzo "La miglior vita", si aggiudica il Premio Strega.
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Fra 40,99 kr. Un’opera che, in poche decine di pagine, è capace di scavarsi un solco tutto suo nell’eternità della Letteratura; una prosa che "pare fatta d’aria", un racconto che è stato giudicato "perfetto" da Montale in persona. Impossibile restare indifferenti di fronte al guizzo di visionarietà che caratterizza questo racconto lungo scritto da Silvio D’Arzo a poca distanza da una morte crudele e prematura."Casa d’altri" non è un semplice racconto a sfondo emiliano. "Casa d’altri" narra, attraverso il filtro dell’emilianità, una storia dal sapore universale. Un prete di campagna, alle prese con la comunità di un piccolissimo villaggio composto da sette case e due strade in croce, sviluppa l’ossessione per una signora anziana che vi si è trasferita nell'area da poco. L’anziana, che trascorre le proprie giornate in riva al fiume con la sua capra, non frequenta la chiesa, né, per qualche motivo, si è mai rivolta a un medico in tutta la sua lunga vita. La vecchia sembra nascondere un segreto inconfessabile, sepolto dietro al manto ingannevole di un’esistenza che assomiglia a quella di una bestia, più che a quella degli altri esseri umani. Sarà una semplice domanda, posta dalla vecchia al prete, a dare il via a una vera e propria vertigine esistenziale. A volte, infatti, più delle confessioni, conta ciò che non viene detto... Ezio Comparoni, in arte Silvio D’Arzo (1920-1952) è stato, nel corso della sua breve vita interrotta dal dramma della leucemia, uno dei più importanti scrittori italiani del Novecento. Laureatosi in Lettere nel 1941, all’epoca ha già esordito con vari racconti, dei quali si possono citare titoli come "La valanga" (1934) e "Maschere. Racconti di paese e di città" (1935). Pur avendo scritto un solo romanzo – "All’insegna del buon corsiero" (1942) – la pubblicazione del suo racconto più celebre, "Casa d’altri" (1952), gli varrà il plauso unanime della critica (fra cui quello di un estasiato Eugenio Montale). I suoi racconti, crudi, cinici, indissolubilmente legati a quella terra emiliana cui l’autore era morbosamente affezionato, costituiscono una vetta assoluta nel panorama italiano della narrativa breve.
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58,99 kr. Composto da vari interventi, risalenti agli anni fra il ’45 e il ’47 e raccolti con paziente cura da Pietro Paolo Trompeo per la casa editrice Le Monnier, "Della tolleranza" è un’opera ibrida, astiosa e piena di livore. A metà strada fra un pamphlet e una cruda disamina della grigia realtà postbellica. Ad attirarsi gli strali di Pancrazi (e del suo stile velenoso) sono tutti i tratti dell’Italia di allora che, a dispetto della retorica, sembrava non sapersi emancipare da decenni di furia liberticida. Da liberale convinto, che aveva militato nel CLN e che non si era mai rassegnato al regime mussoliniano, Pancrazi lancia i propri strali contro l’intolleranza ideologica di quegli anni, che rischia di riportare in auge brutte abitudini passate come la propaganda, la cultura pilotata dalla politica e, cosa per lui ancora più grave, una critica letteraria che non ha coscienza o stima di sé, ma che si limita a commentare superficialmente la letteratura, quasi alla stregua di semplice "ancella" della politica...Pietro Pancrazi (1893-1952) nasce a Cortona da una locale famiglia aristocratica. Dopo la laurea in giurisprudenza, inizia a collaborare con importanti riviste di critica letteraria e quotidiani, attività di cui ben presto farà un mestiere, finendo con lo scrivere per La voce letteraria, Pegaso (di cui sarà anche redattore capo), Pan e, soprattutto, Il Corriere della Sera. Dopo aver prestato servizio al fronte nella Prima Guerra Mondiale, diventa uno dei maggiori critici letterari dell’epoca, scrivendo anche le prime opere narrative originali. La sua fama sarà tale che, dopo aver preso parte alla guerra partigiana del 1943-1945, sarà consultato dall’Assemblea costituente per rendere in bella forma la stessa Costituzione Italiana. Negli ultimi anni di vita è anche socio dell’Accademia dei Lincei e della Crusca. Al di là della febbrile produzione critica, Pancrazi è stato autore di opere come "L’Esopo moderno" (1930), "Donne e buoi dei paesi tuoi" (1934) e "La piccola patria" (1946).
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42,99 kr. ‘100 Quotes by Jean Giraudoux’ takes readers on a journey behind the scenes of one of the most important French dramatists of the period between World War I and World War II.A novelist, essayist, diplomat, and playwright, Giraudoux’s work features stylistic elegance and poetic fantasy – during a time when the world was far from at ease.An ideal book for dipping in and out of, this must-read collection is ideal for history buffs looking to uncover the greatest thinkers of an unprecedented period.Jean Giraudoux (1882-1944) was a French literary figure of immense might. A novelist, essayist, diplomat, and playwright, Giraudoux's dominant theme is the relationship between man and woman, or in some cases, between man and some unattainable ideal. He remains today a hugely influential figure within 19th-century literature.
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69,00 kr. "En lighed er der, en ubehagelig lighed. Når jeg barberer mig om morgenen er det som spejlbilledet viser mig et vrængbillede af min bror. Jeg ligner ham som en karikatur af originalen. Hvor ofte har jeg ikke hørt det som dreng: - Hvor dog Georges ligner sin bror Garcia. En slet dulgt sarkasme gemte sig bag den rosende vending."Georges vokser op i sin storebror Garcias skygge, og fra en tidlig alder ved han, at hans mor forsøgte at abortere ham, fordi hun ikke ville have et til barn. Hvorfor skulle hun det, når hun havde Garcia? I dag mange år senere er Garcia dødeligt syg og glemt af den offentlighed, der engang forgudede ham. Fra hans dødsleje fortæller Georges om livet som uønsket efternøler, om flugten fra nazisterne under Anden Verdenskrig og genforeningen med den familie, han aldrig rigtig har været velkommen i.'Min bror geniet. Epitaf over en karriere' er en selvstændig fortsættelse af 'Min far dværgen' (1981).Samuel Besekow (1911-2001) var en dansk skuespiller, teaterinstruktør og forfatter. Han studerede teaterhistorie i München og Berlin og blev senere elev på Det Kongelige Teaters elevskole. Under Anden Verdenskrig måtte han flygte til Sverige, fordi han var af jødisk afstamning, men da han efter krigen vendte tilbage til Danmark, begyndte hans karriere for alvor at tage fart. I løbet af sit liv arbejdede han ved teatre i Danmark, Norge, Sverige og Finland og var endvidere instruktør på film og tv. Sam Besekow skrev mange bøger inden for forskellige genrer og blev belønnet med en lang række prestigiøse priser og legater for sit store bidrag til nordisk kulturliv.
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96,99 kr. Siamo nel XIX secolo, un paio d'anni prima dell'unità d'Italia, e a Guardialfiera, un placido paesino della campagna molisana, la vita scorre certa e lenta. Tra i Guardialfieresi troviamo Giovannino de Risio, il feudatario locale, il suo servo Pietro Veleno e la baronessa Antonietta de Risio, detta Ava, di cui Pietro è innamorato. La loro tranquilla esistenza sarà stravolta dall'arrivo della spedizione dei Mille di Garibaldi, intenzionata a unire tutto il paese, Molise compreso, in un'unica nazione. Animato da un desiderio di riscossa, Pietro si unirà quindi ai garibaldini e prenderà parte ad alcune delle principali battaglie risorgimentali avvenute in Molise.Con 'Il Gattopardo' di Tomasi di Lampedusa, 'La signora Ava' è uno dei romanzi chiave per capire la storia dell'unità d'Italia e la psicologia delle persone, soprattutto meridionali, che l'hanno vissuta.Francesco Jovine (1902-1950) è stato uno scrittore e giornalista molisano. Appassionato studioso della questione meridionale, antifascista convinto, ha raccontato vividamente la storia e la società del Molise nei suoi due romanzi 'Le terre del Sacramento' e 'La signora Ava'.
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96,99 kr. " ..... AL NIVEL DE LA DESCRIPCIÓN DE LA BATALLA DE TROYA POR HOMERO" NEUE ZEITUNG, ALEMANIAMonte Cassino, el monasterio sagrado al noroeste de Nápoles. Los alemanes han construido masivas posiciones defensivas. La batalla de Monte Cassino en el invierno y primavera de 1944 será un infierno indescriptible tanto para defensores como atacantes. Los aliados ponen en juego aviones, artillería, blindados e infantería de muchas naciones. Las fuerzas alemanas son capitaneadas por la mejor tropa de élite. Entre ellas el Regimiento de Panzer no. 27 – el regimiento de castigo. Nadie espera que haya supervivientes, aunque algunos habrá.Sven Hassel fue mandado a un batallón de castigo como soldado raso en el ejercito alemán. Con un realismo cercano y brutal narra las atrocidades de la guerra, los crímenes de los nazis y el humor cínico y tosco de los soldados. Con unas ventas superiores a los 50 millones de ejemplares son los libros de guerra más vendidos en el mundo.
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111,99 kr. Übertrifft seine Vorgänger „Im Westen nichts Neues" und „In einem anderen Land" Vigie Marocaine, MarokkoMit einem Satz landet das Brüderchen auf der Rückklappe des Kampfwagens. Der reine Selbstmord. Mit seinem Fuß auf der Turmöffnung leert es seineMaschinenpistole in den Wagen hinein. Blitzschnell spring es ab, nur um mit einem Meisterwurf eine Handgranate in die offene Luke zu werfen. Der schwere Wagen rotiert wild um die eigene Achse, zermalmt ein paar Briten unter seinen Ketten, bevor er die Böschung hinunterstürzt und in einem Feuerinferno explodiert. Die deutschen Panzersoldaten greifen mit Flammenwerfern und Phosphorgranaten an. Hier werden keine Gefangenen genommen. Die Überlebenden werden gnadenlos liquidiert.Dieser Titel wird als historisches Dokument in der Sprache der damaligen Zeit herausgegeben. Das Buch wurde ursprünglich 1967 veröffentlicht.Sven Hassel ist das Pseudonym des Autors Børge W.R. Pedersen, der Sven Hassel als Schriftsteller und Kriegsveteran inszenierte. Die Inszenierung war von Anfang an umstritten und nach seinem Tod wurde bekannt, dass Sven Hassel selbst auf der Seite der Deutschen im Zweiten Weltkrieg gekämpft hat. Mit brutalem Realismus schildert er die Grausamkeiten des Krieges, die Verbrechen der Nazis und den zynischen und kruden Humor der Soldaten. Mit mehr als 50 Millionen verkauften Exemplaren ist Sven Hassel einer der weltweit meistverkauften Kriegsautoren.
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